«L'impero» di Tarak Ben Ammar: gestire la catena di vita di un film
Il Nord «ridiscende» al Sud


Il gruppo Quinta comprende Quinta Communications, Quinta Industries e Quinta Distribution, creata nel 2004 e inaugurata da La Passione di Cristo.

 

QUINTA DISTRIBUTION

 

«Nel 2001, poco mancò che producessi La Passione di Cristo! Mel Gibson era venuto in Tunisia. Dopo l'11 settembre, poiché le assicurazioni vietavano ai registi di girare nei paesi arabi, Gibson gira il suo film in Italia. L'ho aiutato senza però essere il produttore. Un giorno, lo chiamo e lui mi dice: "Ma tu vivi ancora in questo paese intollerante?" Io non capivo. Mi ha spiegato che la maggior parte dei distributori francesi, i primi sei o sette, avevano deciso che non avrebbero fatto uscire un'opera sottotitolata su Gesù, intorno alla quale esisteva già una polemica senza che la si fosse vista – un giornalista aveva anche detto che era stato giudicato in contumacia. Mel prosegue: "Tu mi conosci, io sono un cristiano, un credente. Credo in tutte le razze. Sarebbe peccato essere antisemiti o razzisti." Avevo assistito alle riprese, ero consapevole della qualità della sceneggiatura e dell'opera. Gli ho risposto: "Io lo faccio uscire. Non sono distributore, ma lo diventerò."»

Di fatto, Tarak Ben Ammar stava progettando di lanciarsi nella distribuzione. Prevista per maggio, la creazione di QUINTA DISTRIBUTION è stata anticipata a febbraio 2004. Di fronte alla polemica – antisemitismo, violenza gratuita –, Tarak si mobilita su tutti i campi: nei giornali televisivi, nei talk-show, sulla stampa scritta, difende e spiega l'opera punto per punto. «Non si tratta di un film sulla violenza ma sulla sofferenza, sulla tragedia universale dell'intolleranza. Il film ha il merito di trasformare il fascino che la violenza esercita sulle folle in orrore per la violenza. Mostra fino a che punto la violenza è odiabile e risveglia la pietà degli uomini per i loro simili. Porta in sé una forza tragica che dovrebbe permettere agli spettatori di identificarsi, attraverso Gesù, alle sofferenze dei loro contemporanei, ma anche di prendere coscienza della responsabilità di ognuno nelle persecuzioni che gli uomini infliggono agli altri uomini. Denuncia il fatto che la religione viene usata a fini di crudeltà...»

«La polemica sull'antisemitismo è inopportuna. Da un lato, nessun discendente ebreo o romano può essere considerato responsabile per gli atti commessi dai suoi antenati; dall'altro, Gesù era egli stesso ebreo. Mi appare come un riformatore geniale condannato ingiustamente a morte, capro espiatorio dell'ignoranza degli uomini e della stupidità delle folle.» «La cosa più importante del film è il perdono di Gesù ai suoi nemici.»

In un sondaggio realizzato da Ipsos, in Francia, all'uscita nelle sale in aprile 2004, gli spettatori rispondono così: il 57% «no, in questo film non c'è troppa violenza gratuita», l'88% «no, non favorisce l'antisemitismo», l'85% «sì, secondo me è conforme ai vangeli». Il film farà quasi 1,8 milioni di incassi in Francia.

Dopo La Passione di Cristo, la società distribuisce Mariage mixte di Alexandre Arcady, Espion mais pas trop! di Andrew Fleming, con Michael Douglas, Père et flic di Michael Caton-Jones, con Robert de Niro, Apocalypto di Mel Gibson, Chromophobia di Martha Fiennes, Hannibal Lecter – Le origini del male di Peter Webber, L'ultima legione di Doug Lefler...


L'EDIZIONE DVD

Quinta edita anche dei film in DVD, un mercato complementare alla sala. Tutti i diritti gli appartengono sui lungometraggi che ha prodotto (Femme fatale di Brian de Palma); lui li divide su film prodotti da altri, come La Passione di Cristo di Mel Gibson. La società ha riscattato i diritti di film prodotti in passato, come Pirati di Roman Polanski, per poter distribuirli in DVD.